CELIEN

SCRITTRICE

“La libertà di parola è considerata, nel mondo moderno, un concetto basilare nelle democrazie liberali. Troppo spesso c’è chi vuole vietare il libero pensiero e la libera espressione di sé.”

L’ARTISTA SI PRESENTA

“Non sono brava a parlare di me, preferisco illustrare sogni e pensieri, ma ci proverò.
Mi chiamo Celeste e sono nata nella primavera del 1991, in una notte di temporale. La mia vita non è stata tutta rose e fiori. A 3 anni mio padre andò a vivere dall’altra parte della nazione e mi dissi, a modo mio, che dovevo avere la forza per sopportare qualsiasi cosa e dare questa forza anche a mia madre, costruendomi un carattere tutto mio, che non venisse influenzato da ciò che subivo. Non volevo essere una pecorella al pascolo come tutti gli altri. Questo ha fatto sì che le persone della mia età (qualsiasi essa fosse) mi guardassero in modo strano o mi tenessero alla larga, anche se in realtà ero io a far sì che non mi stessero attorno. Le persone sbagliate accanto non stimolano ciò che si è, e possono deviare il reale flusso della propria esistenza.
Sin da piccola ho iniziato a disegnare e leggere grazie a mia madre, che mi ha trasmesso queste sue passioni, stimolando le mie. Da qualche parte, tra le tante cartellette, dovrei ancora avere i disegni fatti alle elementari. La fantasia mi ha fatto compagnia nelle mie solitarie giornate, i pensieri liberi, poi messi su carta, erano uno sfogo sempre più presente, specie dopo vari incidenti in adolescenza, che mi hanno allontanata dallo sport. Questi hanno fatto sì che prendessi seriamente ciò che mi frullava in testa, e ho iniziato a scrivere e a disegnare con più costanza.
Nel mio vecchio armadietto era facile trovare fogli pieni di bozze e disegni di personaggi casuali, chili e chili di carta ed inchiostro, accompagnati da frasi che esprimevano i miei sentimenti del momento: quaderni pieni di frasi e mini racconti lasciati senza una fine. Tutto questo per anni, fino alla notte in cui non ho inizato a sognarlo, un giovane dalla pelle del color del cielo di primavera, limpido, come i suoi occhi, che ricordavanno il mare. Tutte le notti veniva a farmi compagnia, e vedevo davanti a me la sua avventura scorrere, come fosse un film. Iniziai così a scrivere tutto ciò che accadeva.
In questo modo è nato il mio primo romanzo, “Earthins”, il titolo è un piccolo gioco di parole tra “h/eart” ed “inside”, ma non mi sono fermata, l’ho riscritto, ampliato, dopo un primo editing ne ho fatta una stampa e ho deciso di volerlo ulteriormente ampliare con nuovi pezzi ed illustrazioni, in modo da poterlo rendere un romanzo particolare e con un messaggio: non un fantasy come tanti, ma un racconto che faccia capire che, anche se ti senti fuori posto, anche se non credi in te, puoi comunque fare la differenza, perché dentro di noi c’è più forza di quel che possiamo immaginare. Dopo di quello ho scritto altri racconti brevi, che potessero stimolare tali sentimenti per aiutare l’autostima dei lettori, mi rattrista però che alcuni non siano conclusi, o che siano solo delle premesse su cui lavorare.
Ciò che mi tiene lontana dallo scrivere in questo momento è il tempo. Diventare mamma ha fatto sì che tutto ciò che avevo per la testa si mettesse da parte per dare ogni primaria attenzione al mio piccolo, che a modo suo, però, mi mostra come sia riuscita a tramandare anche a lui la mia fantasia e voglia di creare, sia per iscritto che nel disegno. A 4 anni, infatti, adora già usare la tavoletta grafica ed inventare storie su persone che esistono realmente o che immagina.”

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CURRICULUM

ESPERIENZE LAVORATIVE:

Ex figurinista di un’azienda sartoriale sita nel di Milano.

Ha organizzato eventi di gamer per Milano.

Ha realizzato grafiche e sfondi per un canale da mezzo milione di visualizzazioni settimanali.

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