Adele emmeti

Hora Noctis

“La Morte affligge le creature con le quali ha stretto un patto e tutti coloro che le circondano. È come un manto nero che non ha bordi: chiunque si ponga nelle vicinanze di un suo figlio, dovrà percepirla. È questo il suo potere. Il suo profumo.”

Come è nata l’idea

L’idea di scrivere Hora Noctis non è partita da un’illuminazione improvvisa, è piuttosto scaturita da una voglia covata da tempo di creare un mondo dai connotati fortemente gotici, che avesse per protagonisti creature soprannaturali e in particolar modo i vampiri. I grandi classici del genere dark-fantasy, quali il Dracula di Stoker o Intervista col vampiro della Rice, mi hanno fortemente ispirata, sia nei temi che nella creazione di personaggi che avessero quel fascino immortale così ben impresso nell’immaginario collettivo dai suddetti romanzi. Sulla loro scia ho cercato di immaginare un uomo di un passato lontano, catapultato in un presente alienante, che racchiudesse in sé i tipici drammi e tormenti dei succhiasangue e al contempo le paure e le difficoltà di un uomo fuori tempo, ripudiato dalla società. Tutto il resto è venuto fuori da solo, man mano che la storia prendeva corpo tra le pagine.

I  Personaggi

LEONARD WITHMAN

È un giovane conte nato verso la fine del Settecento, che per sfuggire alla caccia al vampiro perpetrata dagli umani, stufi di convivere con le creature della notte, inscena la propria morte aiutato dalla madre. Purtroppo invece di svegliarsi dopo qualche giorno dalla finta dipartita, finisce col vagare per due secoli nello spazio cosmico e torna in vita nei frenetici giorni moderni, dove tutto è diverso e tutti coloro che conosceva sono morti. Di carattere molto introverso e taciturno, ha sempre sofferto l’indole superficiale e truffaldina del padre, mentre ha sviluppato un forte attaccamento alla madre, donna dalle notevoli virtù. È generalmente pacato e riflessivo, di poche parole se non necessarie, ma incontenibile nell’ira se toccato nei suoi punti deboli o nel caso in cui le persone che ama siano in pericolo. I torti e i forti drammi vissuti nel passato lo costringono a giacere in uno stato di quasi perenne malinconia e pessimismo.

 

EVANGELINE GREENWOOD

È una ragazza di ventuno anni, che ha sempre vissuto da sola fin dall’infanzia. Lavora come restauratrice a Redfield e si occupa dei grossi lavori di salvaguardia e ripristino dei beni di Ruthshire Castle. È decisamente introversa, disillusa e di indole pessimistica. Non ama apparire, né stare al centro dell’attenzione. Ha sperimentato la solitudine, l’indifferenza e l’isolamento, uscendone da un lato rafforzata, dall’altro profondamente segnata. Vive costantemente la paura di restare da sola, di subire l’abbandono e il rifiuto, di non essere all’altezza di coloro che la circondano. È convinta di non avere abbastanza forza per affrontare le difficoltà della vita, di avere poco carisma e che la sua felicità dipenda esclusivamente dagli altri. In realtà ella sa di avere una qualche potenza inespressa, una forza immane che deve trovare la giusta strada per emergere, e spera che, prima o poi, tale forza possa liberarla dalle reti soffocanti nelle quali è stata imbrigliata da coloro che la sfruttano e soggiogano psicologicamente.

JULIAN DAVIS

In quattro parole: un soggetto poco raccomandabile. Julian ha un passato oscuro e delle origini che nessuno ha mai ben compreso. Vive a Redfield verso la fine del Settecento e da lì fugge quando gli umani iniziano a ripudiare e sterminare i vampiri come lui. Passerà gli anni successivi vagando per il mondo e spacciandosi per individui sempre diversi, dal forte fascino, in grado di attirare l’attenzione o l’ammirazione degli altri. Torna a Redfield qualche anno prima del tanto atteso risveglio del suo amico Leonard. Spesso arrogante, altezzoso, sfuggente. Vuol far credere di essere superficiale, impassibile, privo di debolezze e paure, insensibile ai patimenti altrui. Soffre, in realtà, di quella gravosa solitudine che la sua condizione di sopravvissuto gli ha procurato, e percepisce su di sé tutto il peso di una vita eterna da riempire, occupare e a cui dare un senso. Si lancia, dunque, in situazioni di ogni tipo, ambienti d’ogni sorte e amicizie occasionali prive di alcuno spessore. È quello che si può definire: il classico vampiro, che ride in faccia alla morte, sempre incline ai vizi, fervido sostenitore della superiorità della loro specie su quella umana.

Trama

Il conte Leonard Withman muore il 21 gennaio del 1806 e si risveglia più di duecento anni dopo, in un’Inghilterra moderna, solo e totalmente disorientato. È riuscito però a scampare alla “caccia al vampiro” che sterminò quasi tutta la sua specie, distruggendo gli accordi di pacifica convivenza con gli umani. Ad accoglierlo, nella storica tenuta di Redfield, c’è l’ultima anziana discendente delle Isabelline, congrega fondata dalla madre con lo scopo di attendere il suo ritorno. Leonard si ritrova a fare i conti con le situazioni lasciate in sospeso due secoli prima: il tradimento del padre, l’annientamento del gruppo dei Ribelli, l’atroce destino della donna che amava, nonché il tormento delle voci che hanno sempre abitato le “stanze del suo animo”. Grazie all’intervento dell’amico Julian, unico superstite dei Ribelli, egli inizia finalmente a ritrovare se stesso. Ma la comparsa di una giovane restauratrice lo rigetta nello sconforto più totale. Il loro incontro è pura alchimia, e si evolve tra stanze buie, castelli vuoti, caminetti sempre accesi, calici di sangue, ricordi dolorosi e assillanti fantasmi del passato…

 

 

Video Trailer

“Ed egli avrebbe dovuto cercare di nasconderle il suo cuore fermo, avvizzito, i polmoni smorti, accesi solo per annusarla, e quell’assenza di linfa vitale nelle vene, anch’esse remoto ricordo di una giovinezza defunta. Avrebbe dovuto nasconderle, a dovere, l’incanto che la morte gli concesse, in cambio della vita.”

 

Artisti

Adele Emmeti

Nasce il 19 giugno del 1989 ad Avellino. Dopo il liceo classico frequenta la facoltà di Farmacia dell’Università degli Studi di Salerno e si laurea nel 2015. Attualmente vive e lavora in provincia di Cuneo, dove porta avanti la sua passione per la scrittura e per il disegno.

Scrittrice

Everus

Everus ha iniziato a disegnare in digitale quando aveva 14 anni. Una delle sue più grandi aspirazioni è di disegnare un fumetto tutto suo, ha realizzato l’immagine di copertina del libro ed insieme a Liasis si occupa della realizzazione delle immagini al suo interno.

Disegnatore

Liasis

Liasis, disegnatore di origini straniere che vive in Italia da molti anni. Il disegno è la sua passione da quando aveva 10 anni, ma oltre a questo ha interessi anche per la scrittura. Insieme a Everus si occupa delle illustrazioni all’interno del libro.

Disegnatore

Prossimamente in uscita!