MASCOTTE

Le mascotte della Shui Entertainment che rappresentano i vari generi trattati per ogni sezione.

SHUI 

In uno scenario apocalittico, dove gli esseri umani son più vicini alle macchine che alla loro natura, dove l’arte e la bellezza sono schematizzati dietro regole che la rendono inespressiva poiché priva di sentimenti, dove le emozioni sono quasi del tutto bandite, una divinità si erge dalle acque con l’intento di donare una nuova anima a quel mondo ormai logoro.
Da delle gocce, il dio dell’acqua, decise di creare altre entità con lo scopo di aiutarlo a riportare lo splendore tra i popoli.

RIJU

Riju, un bambino di 10 anni con tratti indiani che rappresenta l’innocenza (da qui il suo nome). Lui dovrà diffondere la purezza e la visione meravigliata del mondo che lo circonda, sempre pronto a stupirsi di cose che agli adulti sembran banali.

NARASIMHA

Narasimha, per gli amici Simha, il peluches leoncino indiano di Riju. Il cuoricino che ha sulla fronte si illumina e cambia colore in base all’umore. Il nome è preso dall’uomo leone della religione indiana.

AGATA

Agata, fanciulla di 14 anni con tratti italiani che rappresenta l’amore. Lei diffonderà questo tenero sentimento e tutte le emozioni che portano con loro il retrogusto dolciastro sempre presente sulla lingua dei giovani innamorati.

HAIDER

Haider, tratti africani, rappresenta il coraggio. Avrà il compito di temprare gli impavidi e far vivere loro numerose avventure, come preannuncia la sua stessa sezione. Il suo simbolo è il leone, di cui porta il tatuaggio sulla spalla e sul volto, sul ventre, invece, ha un tatuaggio azzurro a forma di goccia, che rappresenta la sua creazione, più in basso invece c’è il simbolo africano dello spirito coraggioso ripetuto nella fascia che parte dalla sua lancia. Sono proprio i suoi tatuaggi la sua caratteristica insolita poiché appaiono solo quando è infuriato e l’istinto prevale sulla ragione, in quel caso essi si illumineranno di scarlatto, i suoi occhi diverranno gialli e la punta della sua lancia prenderà un bagliore azzurro, segno della volontà divina di Shui. Nonostante la sua età è un ottimo guerriero anche se, per via della sua giovinezza, è spesso impulsivo e precipitoso.

CHOCHO-SAN

Chocho-san, mascotte della sezione drammatica, età apparente 17 anni. Chocho è ispirata alla Madama Butterfly di Puccini, storia d’amore struggente. Perché Shui decide di portare anche il dramma in un universo apocalittico? Semplicemente perché è proprio il dramma, a volte, che ci fa riscoprire la bellezza di qualcosa o apprezzare ciò che si ha quando si rischia di perderlo. Chocho è ipersensibile, spesso malinconica e fragile ma capace di grandi ed intense emozioni.

OLINA

Olina, mascotte del genere comico e demenziale, ha tratti Hawaiiani e all’apparenza ha 19 anni. Olina è stata creata da Shui per poter portare la gioia e la risata nel mondo. Si dice che la borsetta che porta alla vita sia magica e che riesca a contenere innumerevoli oggetti per permetterle di fare scherzi e far ridere chi incontra. All’apparenza Olina è un po’ tonta e sempliciotta, forse un po’ matta in quanto sempre euforica, ma in realtà ha un cuore forte che l’aiuta a non scoraggiarsi mai ed essere sempre allegra.

EROS

Eros, mascotte della sezione “calda” della Shui. Tratti ovviamente greci presi dalla sua controparte leggendaria. All’apparenza ha 21 anni e va sempre in giro con una piuma in mano per “solleticare” coloro che gli si avvicinano. Creato da Shui per portare nel mondo la passione e la seduzione. Eros è pansessuale, dal carattere molto focoso e forse un po’ troppo disinibito. Non esiterà un momento nel cercare di portarvi nei vostri abissi più profondi e sconosciuti.

MIRAGE

Mirage, mascotte della sezione fantasy, ha apparentemente 25 anni ed ha dei tratti di una Francia immersa nella magia. Mirage è misteriosa, saggia e aulica, nelle sue vene scorre sangue elfico e quindi il potere della luce, appare e scompare in un battito lasciando dietro di se una scia d’argento. Chissà quali incantesimi è capace di scagliare.

JAX-ON

J.A.X-on (da leggere o jaxon o JA dieci on) è un cyborg. La creazione di Shui più inaspettata poiché prettamente tecnologica. JAX-on è l’unica mascotte, a parte Nitocris e Klei, che Shui non ha creato da 0. Era il risultato di un esperimento, malriuscito, tra la fusione di un uomo ed un cyborg, il corpo interamente fatto di nanomacchine e il viso ricostruito con caratteristiche umane, non ha permesso alla “cavia” di sopravvivere. Shui, riconoscendo che la comodità della tecnologia potrebbe risultare utile ai suoi scopi, tramite l’acqua, ha donato la vita al cyborg che ora ha totale autonomia. Ogni sua parte corporea può essere rimossa, le nanomacchine superficiali possono anche tramutarsi in qualcosa di simile alla pelle e, a differenza delle macchine normali, lui ha bisogno dell’acqua manovrata da Shui per “ricaricarsi”. Jaxon è molto curioso anche se spesso inespressivo, non ha memoria degli apprendimenti umani se non quelli basilari quindi a volte si rivela essere un po’ tonto ed ingenuo. Dalle sue dita può creare ologrammi.

RIONA

Riona, 28 anni, irlandese, la più saggia della comitiva. Legata anima e corpo agli spiriti della natura, come una guerriera celtica che si rispetti, dispensa consigli virtuosi e antichi ascoltando ciò che le dice tutto ciò che ha intorno. Viene però considerata da tutti troppo seria e talvolta aggressiva (soprattutto verso JaX-On dato che lui rappresenta il mondo pieno di tecnologia che sta distruggendo la natura libera). Guardinga e attenta, mai un attimo ferma, sempre presa dai propri allenamenti ed apprendimenti, rappresenta la sezione “azione”.

ARTHUR

Arthur, 29 anni, britannico, rappresenta la sezione dedicata al thriller e alla suspense. Sospettoso, indagatore, è un ottimo analitico ed ha un grande intelletto, tuttavia è un po’ tonto per le faccende più semplici (tra cui quelle sentimentali). Adora gettarsi a capofitto nei misteri e nelle cose più complesse (che magari mandano in pappa tutti gli altri) diventando quasi incosciente. Fa spesso esperimenti ed è assetato di conoscenza facendo di se stesso la vittima principale. Ispirato al famoso Arthur Conan Doyle (da cui prende il nome) e dal suo più celebre personaggio:

Sherlock Holmes.

NITOCRIS

“La bellezza di Nitocris fa pensare ai titoli delle regine dell’Antico Regno: «grande nell’amore, dal bel viso, incantevole, dal fascino sovrano, che soddisfa la divinità con la sua bellezza, dalla voce ammaliatrice quando canta, che riempie il palazzo del suo profumo, la sovrana di tutte le donne, la signora delle Due Terre e del mondo sino ai suoi confini». Si tratta, quindi, di una bellezza rituale, di un fascino che è parte integrante della funzione di regina d’Egitto e, a maggior ragione, a quella di regina-faraone.”
Ecco la descrizione della prima faraona ufficiale dell’antico Egitto, mondo mistico, popolo pieno di enigmi e misteri, talvolta inspiegabili. La sua grandezza era risaputa, la sua beltà e saggezza erano narrati da tutti. Shui non poteva che scegliere di percorrere le acque del tempo per riportarla alla vita, condurla con se nel tempo attuale per darle la responsabilità della guida alle altre sue creature. La sua antica esperienza, ciò che ha visto, aiuterà a far imparare ai nuovi nati l’importanza degli avvenimenti storici, come non ripetere gli errori e come apprezzarne le meraviglie.

VIOLA

Tra i ruderi del mondo apocalittico vi erano molti oggetti abbandonati, ma quello che saltò subito all’occhio di Shui era una viola impolverata, senza una corda e parecchio rovinata, la gente ormai si era dimenticata della musica. Impietosito, il dio dell’acqua, trasformò quella viola in una fanciulla, chiamandola, appunto, Viola. Le donò il compito di riportare l’amore per la musica tra le persone, e per farlo le regalò sette pietre: le note musicali, fluttuanti su un pentagramma. Non solo quelle note potevano posizionarsi e moltiplicarsi dove e come lei voleva ma potevano riprodurre i suoni di qualsiasi strumento musicale, dando alla ragazza un enorme potere. Viola ha numerose sfaccettature di carattere ma ciò che più la contraddistingue è la sua assenza di pregiudizi, la sua libertà di esprimersi e l’apertura di pensiero, non nega la propria abilità a nessuno ed è quasi impossibile esserle indifferente.

HECATOS

Quando Shui creò le mascotte, l’acqua nelle sue mani iniziò a brillare fornendo di nuova luce la terra che li circondava, ma dalla luce nascono sempre delle ombre.

Hecatos, fatto di ombra e fiamme, nacque in quel momento, prima solo una figura scura e quasi indistinguibile, poi un uomo dalle sembianze demoniache. Corna, occhi gialli sia sul volto che tondi sul cranio, simili a quelli dei ragni ed un serpentino attorno alla sua gamba. Hecatos non ha ne età ne nazionalità, può andare dove vuole, quando vuole, è la rappresentazione fisica della paura ma non per questo è malvagio. Caratterialmente è simile ad un bambino dispettoso, irascibile e un po’ scorbutico. Spaventa gli altri per il puro divertimento usando due piccole sfere di fiamme e ombra che gli fluttuano attorno e che tramuta nelle peggiori paure del suo interlocutore. Il serpentello al suo polpaccio è una femmina e gli è devota, cerca sempre di proteggerlo trasformandosi in oggetti che gli fanno ombra quando è circondato da troppa luce, che, altrimenti, rischierebbe di farlo sparire.

KLEI

Klei (Creta in Olandese) 27 anni, a differenza di tutte le altre mascotte è totalmente umano. Proprietario di una piccola bottega di famiglia che ha scelto di non seguire il progresso delle macchine, ma di mantenere un’antica tradizione di artigiani. Klei sa ricavare di tutto e da qualsiasi materiale, da semplici lavori sartoriali, passando per i comuni giocattoli, arrivando a oggetti di grande complessità e bellezza. Tuttavia, il mondo in decadimento predilige la tecnologia e getta la piccola bottega ad un destino di miseria. Presto Klei si ammala poiché vive di stenti, stesso destino toccato ai suoi genitori, sviluppando per le altre persone diffidenza e rancore, portandolo all’isolamento e a preferire la compagnia delle sue creazioni. Un giorno però sul suo cammino apparve Shui, guarendolo dalla sua malattia, ridonandogli salute e vigore, e concedendogli il dono di una vita molto più longeva rispetto agli altri esseri umani. Klei, grato al dio dell’acqua, decide di mettere anima e corpo nella sua arte e di dedicare ogni opera al grande obbiettivo di Shui: riportare la bellezza delle arti nel mondo.
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